La verifica documentale del GSE

Siamo spesso portati a pensare che il controllo del GSE avvenga solo tramite sopralluogo, sottovalutando così la verifica documentale. Negli ultimi due anni però il numero di controlli secondo questa tipologia è aumentato esponenzialmente. Vediamo di seguito di cosa si tratta e alcuni numeri.

La verifica documentale del GSE

La verifica documentale, insieme al sopralluogo, è una delle modalità con cui il GSE effettua le verifiche sugli impianti fotovoltaici incentivati. Questa tipologia di controllo non prevede la presenza fisica dell’operatore GSE sull’impianto, ma si ferma all’analisi della documentazione tecnica e amministrativa presentata ai fini della richiesta di riconoscimento degli incentivi ed eventuali modifiche successive (sostanziali e non). Alcuni esempi esplicativi di verifica documentale riguardano i titoli autorizzativi, la documentazione UTF, la documentazione relativa all’acquisto e al trasporto in cantiere delle principali apparecchiature costituenti l’impianto. Per questa tipologia di controllo, il GSE può anche richiedere il supporto di altre pubbliche amministrazioni per l’acquisizione di altra documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento degli incentivi.

I numeri

Dal 2014 al 2015, il numero di verifiche documentali è aumentato esponenzialmente. Nel 2014, infatti, a fronte di 3.188 controlli, 390 hanno riguardato le verifiche documentali. Nel 2015 il dato è quasi triplicato, passando a 833 verifiche di documentazione. Pensiamo solo che nel 2013 le verifiche documentali sono state “solo” 68 e negli anni precedenti non venivano nemmeno effettuate.

controlli GSE tramite verifica documentale 2012-2015

Considerando i costi stabiliti in materia di spending review, ci aspettiamo un aumento ancor più consistente di verifiche documentali per l’anno 2016.

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