Nuovi problemi per i moduli fotovoltaici con certificazioni non riconosciute

I casi di moduli fotovoltaici con certificazioni non riconosciute si estende: un interessante articolo pubblicato da Qualenergia la scorsa settimana.

Il 02 Novembre Qualenergia ha pubblicato un interessante articolo riguardante i moduli fotovoltaici con certificazioni non riconosciute. Come riporta l’articolo, dopo il caso dei moduli Zuccotti con certificati irregolari, molti proprietari di impianti stanno avendo problemi con pannelli fotovoltaici Lenus ed Axitec per i quali il Gse non riconosce la certificazione rilasciata prima di marzo 2014.

Il problema delle certificazioni non riconosciute

Qualenergia riporta di aver ricevuto in redazione segnalazioni da parte di diversi operatori che si trovano ad avere dei problemi per impianti realizzati con prodotti Axitec e Lenus.

Altre due aziende quindi dopo il caso Zuccotti, che aveva immesso sul mercato italiano alcuni pannelli con certificati contraffatti.

Come nel caso di Zuccotti, anche le aziende Axitec e Lenus non sono più sul mercato. Nel caso specifico di queste ultime due, il GSE non riconosce le certificazioni prodotte prima del 18 marzo 2014.

Qualenergia ha tentato di raggiungere i diretti interessati: Kiwa, l’ente certificatore ha preferito non fare commenti sulla vicenda. Nessuna notizia da Lenus, fallita, né da Axitec, che non esiste più (c’è un’omonima azienda tedesca, che, raggiunta al telefono, ci assicura di non avere legami con la Axitec dei moduli in questione). Nemmeno il Gse si è voluto esprimere, trattandosi di casi specifici.

Massimo Venturelli, presidente di Ater, l’associazione dei tecnici delle rinnovabili, intervistato da Qualenergia, afferma che un contenzioso “diventa molto difficile da sostenere quando l’azienda è già fallita; in buona sostanza non c’è più il committente che deve difendere il suo operato e l’ente certificatore può anche permettersi di lavarsene le mani. Queste cose emergono anni dopo l’installazione degli impianti, nel frattempo lo scenario cambia e alla fine rimane sempre qualcuno col cerino acceso in mano.”

Nuove sanzioni per i moduli con certificazioni non riconosciute

Abbiamo già avuto modo di analizzare le sanzioni previste dalle nuove normative, entrate in vigore nell’estate 2017.

Per gli impianti con potenza superiore a 3 kw con moduli con problemi di certificazioni è ora possibile evitare la decadenza dalle tariffe incentivanti subendo solo una decurtazione, che varia dal 20% al 10%, rispettivamente a seconda che l’assenza della certificazione sia dichiarata dal soggetto responsabile dell’impianto durante un procedimento di verifica avviato dal GSE, oppure in via autonoma.

Invece per gli impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 1 e 3 kW con moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento, il DDL Concorrenza prevede, anziché la sospensione totale della tariffa, una decurtazione del 30% della stessa.

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