Moduli fotovoltaici contraffatti: aumentati i controlli del GSE

Una delle cause di perdita dell’incentivo individuata dal GSE è la mancata riferibilità dei moduli fotovoltaici alle certificazioni presentate ai fini del riconoscimento degli incentivi. L’utilizzo di moduli fotovoltaici contraffatti rientra esplicitamente, infatti, tra le violazioni rilevanti individuate nell’allegato 1 del Decreto Controlli.

Il problema dei moduli fotovoltaici contraffatti

Il GSE ha molto intensificato la sua attività di verifica sui moduli con potenziali problematiche di contraffazione, sia dal punto di vista del numero di impianti e della tipologia di componenti oggetto di verifica, sia in termini di tipologia, affiancando ai sopralluoghi anche le verifiche di tipo documentale.

L’utilizzo di moduli fotovoltaici contraffatti avviene molto spesso all’insaputa del proprietario dell’impianto e non sono sempre riferiti a frodi nei confronti del GSE.

Il problema principale riguarda gli impianti che usufruiscono degli incentivi di cui al D.M. 5 maggio 2011 (Quarto conto energia) e al D.M. 5 luglio 2012 (Quinto conto energia). In entrambi i casi infatti il GSE ha predisposto un premio del 10% sull’incentivo previsto per gli impianti fotovoltaici il cui costo di investimento, al di fuori del lavoro, sia per almeno il 60% riconducibile ad una produzione realizzata nell’Unione Europea. Questo significa che almeno il 60% dei costi di investimento di componenti quali moduli, inverter, componentistica elettrica e opere civili deve essere realizzata nell’Unione Europea.
In particolar modo, le seguenti lavorazioni devono essere effettuate in un sito produttivo situato in un Paese dell’UE:

  • Moduli in silicio cristallino:
    • Stringatura celle
    • Assemblaggio/Laminazione
    • Test elettrici
  • Moduli in film sottile:
    • Processo di deposizione
    • Assemblaggio/Laminazione
    • Test elettrici

La lavorazione europea deve essere attestata attraverso una factory inspection, cioè un certificato di ispezione di fabbrica che viene rilasciato da un ente terzo autorizzato a livello europeo in ambito fotovoltaico.

Le verifiche del GSE sui moduli fotovoltaici contraffatti

Il GSE ha ricevuto delle soffiate da parte di comitati, associazioni di categoria e operatori di settore in merito a presunte attività di commercializzazione di moduli fotovoltaici con marchio di produzione Made in EU, ma di fattura extra-europea.

Il fenomeno sembra essere abbastanza diffuso sul territorio italiano, tanto che il GSE ha avviato una campagna di sopralluoghi e verifiche per accertare l’effettiva provenienza dei moduli.

Come riporta il GSE stesso, durante i sopralluoghi sono emerse anomalie relative all’etichettatura dei moduli fotovoltaici (ad esempio etichette recanti numeri di matricola con una struttura diversa da quella attesa rispetto ai certificati presentati o etichette sovrapposte con struttura conforme alla regola sequenziale di cui alle certificazioni presentate, ma in realtà artificiose) o alle caratteristiche costruttive dei componenti, con caratteristiche tecniche diverse da quelle dei prodotti certificati.

 

Spread the love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *