Analisi dell’attività di controllo GSE 2016

Come abbiamo anticipato qualche settimana fa, è stato pubblicato il rapporto sulle attività di controllo GSE 2016.

Due numeri saltano subito all’occhio

Il numeri del controllo GSE 2016

Il numero di controlli effettuati nel 2016 dal GSE è aumentato del 21,7%, passando da 2.919 a 3.553.

Il 2015 faceva ben sperare, con un calo numerico rispetto al dato del 2014: 2.919 controlli nel 2015 rispetto ai 3.188 controlli del 2014. Guardando però alla potenza totale verificata, si è riscontrato un aumento costante dal 2013, segno del fatto che se i controlli sono stati meno in numero, hanno però riguardato impianti di taglia più grande.
Nei grafici sotto vediamo alcuni numeri riferiti al solo segmento fotovoltaico, che è quello sempre più colpito tra gli impianti ad energia rinnovabile.

Controllo GSE 2016 in numero

Controllo GSE 2016 per potenza

Esiti negativi controllo GSE 2016

Nel 2016 il GSE ha concluso 2.147 procedimenti di verifica in corso, alcuni avviati nello stesso 2016, altri avviati negli anni precedenti. Il 35,4% di questi procedimenti si è concluso con esito negativo (761).

Per il solo segmento fotovoltaico, a fronte di 1.600 procedimenti conclusi nel 2016, 501 hanno avuto esito negativo (31,3%).

L’esito economico dei procedimenti conclusi in maniera negativa è rilevante: nel 2016 sono infatti stati accertati importi indebitamente percepiti per un valore stimato pari a 106,9 milioni di euro (relativamente agli impianti fotovoltaici), e 402,6 milioni di euro di mancato esborso per l’intero periodo residuo di incentivazione.

Le novità introdotte nel 2016

Una delle novità introdotte nel 2016 è stata l’impiego dei droni, sia per impianti installati a terra sia per impianti installati su tetti ma non accessibili in sicurezza.

Come si legge nel rapporto, il GSE sta valutando la possibilità di stipulare un protocollo di intesa con l’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) e di dotarsi di dispositivi SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) al fine di svolgere le attività di rilevamento fotografico e fotogrammetrico.

Diverse attività di controllo sono state effettuate congiuntamente tra il GSE e il Nucle Speciale per l’Energia e il Sistema Idrico della Guardia di Finanza, non solo per verificare i requisiti che hanno permesso l’ottenimento della tariffa incentivante ma anche per verificare la cumulabilità degli incentivi stessi ai Certificati Bianchi.

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