Il GSE conferma: nessuna buona fede per gli operatori professionali

Ascolta l’intervista a Radio 24 al Presidente e Amministratore Delegato del GSE, Francesco Sperandini, e a Paolo Rocco Viscontini, Presidente dell’associazione di categoria Italia Solare.

Nell’intervista radiofonica a Radio 24 dello scorso 10/03/2018, nell’ambito del programma “L’altro pianeta” condotto da Laura Bettini, il Presidente e Amministratore Delegato del GSE, Francesco Sperandini si è confrontato con il Presidente dell’associazione di categoria Italia Solare.

Uno dei punti più interessanti riguarda la differenziazione tra “operatori professionali” e “famiglie”. Se in quest’ultimo caso la buona fede è quasi scontata per il GSE, lo stesso non si può dire per gli operatori professionali/imprenditori.

Qui di seguito, due estratti dell’intervista in cui viene fatta questa differenziazione:

Qui in redazione concordiamo sul fatto che l’installazione di un impianto fotovoltaico a livello economico potrebbe essere considerato un rischio di impresa, ma un imprenditore (quindi un operatore professionale) che si affida ad un altro operatore professionale per l’installazione di un impianto, magari con un contratto chiavi in mano, come fa ad essere a conoscenza di tutte le normative in essere?

Della stessa opinione anche Paolo Rocco Viscontini che afferma che alla fine “sono i soggetti responsabili che vengono penalizzati per errori commessi da chi ha installato l’impianto.”

Lasciateci i vostri dati per ascoltare l’intervista completa.

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4 pensieri riguardo “Il GSE conferma: nessuna buona fede per gli operatori professionali”

  1. Uno dei motivi di insoddisfazione dei precedenti governi è sempre stata la netta sensazione di far finta di implementare le energie rinnovabili, a parole, e poi nei fatti far di tutto per favorire i poteri forti degli idrocarburi.
    Questo accanimento da azzeccagarbugli, verso chi ha investito magari ogni sua risorsa per il proprio piccolo impianto non meraviglia per nulla.
    Solo che nel frattempo dovrebbe essere cambiato il clima politico.
    Possibile che vogliano continuare a danneggiare le energie rinnovabili e chi vorrebbe svilupparle, senza correre il rischio di ritrovarsi in mutande, e solo per una firma o un numero sbagliato su una delle centinaia di pagine di BUROCRAZIA (indispensabile per qualsiasi incentivo) ??

  2. Sono d’accordo con il dr Paolo Viscontini. Continuiamo a premere per rimuovere questi coperchi che soffocano lo sviluppo delle nostre imprese.

  3. combattiamo per rimuovere questo atteggiamento dei governi che ci hanno ostacolato in tutti i modi nella nostra nobile attività. sono d’accordo con il dr Viscontini.

  4. La più incomprensibile situazione è quella come la mia che mi sono affidato a ENEL SI, convinto che come ENEL nessun altro sapesse costruire questi impianti e invece hanno sbagliato tutte le pratiche e il GSE se ne accorge dopo 8 anni ed io solo ora ho capito che ENEL, come ente nazionale, non esisteva e non esiste più, erano privati che si erano appropriati del nome. Per loro nessuna sanzione!

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