Sanatoria per la cumulabilità degli incentivi in Conto energia per il fotovoltaico con la detassazione fiscale cosiddetta Tremonti Ambiente

Sanatoria per la cumulabilità degli incentivi in Conto energia per il fotovoltaico con la detassazione fiscale cosiddetta Tremonti Ambiente

Martedì scorso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto-legge della manovra di bilancio per il 2020, che prevede tra gli altri punti il superamento delle problematiche applicative derivanti dalla cumulabilità degli incentivi in Conto energia per il fotovoltaico con la detassazione fiscale cosiddetta Tremonti Ambiente.

Nello specifico, non si tratta di una nuova interpretazione in merito alla cumulabilità degli incentivi in Conto energia per il fotovoltaico con la detassazione fiscale cosiddetta Tremonti Ambiente, ma di un atto dovuto per superare i numerosi contenziosi derivanti dall’annosa questione legata alla cumulabilità tra la detassazione ambientale e le tariffe del Conto energia.

Incompatibilità Tremonti Ambiente e Conti Energia

Come già affrontato, il 22 novembre 2017 il GSE ha pubblicato un chiarimento sulla compatibilità tra l’incentivo GSE e la Tremonti ambiente. Secondo l’interpretazione del GSE, le disposizioni previste dalla Legge n. 388/2000, c.d. Tremonti ambiente, non sono compatibili con le tariffe incentivanti del III, IV e V conto energiaLa detassazione è invece cumulabile con le tariffe del I e del II conto energia.

Il GSE aveva anche precisato che chi avesse voluto continuare a godere delle tariffe incentivanti dei Conto Energia sopra citati, avrebbe dovuto rinunciare al godimento della detassazione ambientale, aprendo la porta a numerosi contenziosi sia in ambito amministrativo che tributario.

La sanatoria

Lo schema di decreto-legge approvato ha definito una procedura diretta a consentire al contribuente di mantenere il diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti dei Conto energia, versando una somma parametrata alla variazione in diminuzione effettuata in dichiarazione dei redditi.

I soggetti che intendono avvalersi della “sanatoria”, dovranno presentare una comunicazione all’Agenzia delle entrate e provvedere al pagamento degli importi dovuti entro il 30 giugno 2020.

Le modalità di invio e il contenuto della comunicazione dovranno essere stabiliti con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Il perfezionamento della “sanatoria” comporterà la rinuncia ai contenziosi in corso, anche in caso di parere favorevole come accaduto nel maggio scorso, quando il Tar Lazio, con la sentenza n. 6785/2019, aveva accolto il ricorso avanzato da alcune società titolari di impianti fotovoltaici, contro le comunicazione del GSE.

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