CONTROLLI GSE: corretto ma anche un modo per fare cassa?

controlli gse

I controlli GSE vogliono scoprire chi ha truffato l’ente dichiarando il falso per ottenere l’incentivo.

Indubbiamente l’Ente  ha ragione a voler eseguire controlli a tappeto per trovare chi si è appropriato indebitamente degli incentivi concessi, perchè in mezzo a tanti che hanno fatto le cose come andavano fatte c’è sicuramente chi ha voluto fare il furbo per accaparrarsi solo i soldi.

Forse però un “mea culpa” ci starebbe…

Se ci teneva così tanto che tutti operassero secondo la burocrazia avrebbe dovuto fare dei controlli approfonditi quando avano fatti. Le domande erano tantissime è vero, però se decidi di chiudere un occhi all’inizio e non controllare tutto è come se fossi complice delle irregolarità che quegli impianti possedevano. E non è corretto andarle a cercare poi per poter tagliare loro gli incentivi e magari toglierli e far restituire quello che hanno percepito fino a quel momento.

Giusto o non giusto però, purtroppo tutto ciò è scritto nella convenzione che si è stipulata inizialmente. Il GSE avrebbe potuto controllare l’impianto in ogni momento per i suoi 20 anni di vita successivi. Per cui si sapeva a quali rischi si sarebbe andati incontro dichiarando di avere requisiti che in realtà non sussistevano.

Dato che evitare i controlli è impossibile, si può solo tamponare la situazione anticipandoli. E’ possibile eseguire una verifica preventiva, che in caso di impianto non conforme, dà la possibilità di limitare i danni autodenunciandosi al GSE. In questo modo qualsiasi sia la sanzione data dal GSE per le nostre irregolarità verrà dimezzata.

E’ davvero un’opportunità che non va sottovalutata, ma meglio farsi seguire da dei professionisti del settore, perchè non tutti sono in grado di eseguire queste verifiche in maniera totalmente affidabile.

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2 pensieri riguardo “CONTROLLI GSE: corretto ma anche un modo per fare cassa?”

  1. fare così è come avere un mezzo condono. Predichiamo di snellire la burocrazia con “autodichiarazioni” per velocizzare gli iter delle richieste e poi ci lamentiamo dei controlli ex post . Chi ha la coscienza tranquilla per aver seguito le regole non teme i controlli, e chi ha agito in modi truffaldini dovrebbe pagare tutto il dovuto. Il mancato controllo immediato non significa chiudere gli occhi.

  2. Si è vero che non possiamo lamentarci dei controlli ex post visto che lo abbiamo sottoscritto in sede di contratto,
    ma la coscienza tranquilla non puo’ neanche chi ha agito in modo onesto, considerato che a quel tempo la chiarezza di come operare correttamente non era nota neanche agli enti pubblici, che non sapevano cosa rispondere nelle maggior parte dei casi e di dei progettisti, operatori e fornitori adesso non è rimasto quasi nessuno. Per esempio , Vorrei sapere quanti dei privati a cui consegnavano i moduli si sono presi la briga di verificare le certificazioni con la casa madre.?

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